Molti sono perplessi dall'uso di cappotti e piumini per cani, e se ancora passa l'idea di coprire un minuscolo pincherino, inorridiscono all'idea di vedere bestioni come alani o dobermann vestiti.

Eppure non è certo la dimensione del cane a decretarne la "freddolosità", vediamo perchè.

 

Innanzitutto bisogna ricordare che gli animali cambiano mantello a seconda della temperatura percepita, infatti con l'arrivo del freddo il pelo viene cambiato a favore di una setola più spessa e protettiva, questo è ovvio, forse meno immediato però è ricordarsi che i cani che vivono in appartamento passano l'80% del loro tempo in un ambiente di 20° almeno, motivo per cui una vera muta non avviene mai, onde per cui una volta che si trovano all'esterno non sono sufficientemente equipaggiati.

 

Seconda cosa molto importante da considerare è la velocità di movimento. Un cane educato infatti al guinzaglio non tira e si adegua al nostro passo, questo però non vuol dire che sia la sua andatura spontanea. Un cane di taglia grande infatti ha una andatura al passo che si aggira sui 5-6 Km/h contro il 3-4 km/h dell'uomo durante una tranquilla passeggiata, senza contare che spontaneamente il cane alternerebbe momenti di corsa alla camminata. Questo impedisce al cane di scaldarsi col naturale movimento.

 

Ultimo fattore da considerare è che alcune razze, come ad esempio il dobermann, sono prive di sottopelo rendendoli ulteriormente sensibili agli sbalzi di temperatura tra esterno e interno.